Nel pomeriggio ho appuntamento con le francesi che vengono solo per un giorno per visitare le rovine e devono ritornare in serata a Posadas. Sarei rimasta volentieri a farmi una siesta sull'amaca e avrei potuto visitare le rovine più tardi, ma un appuntamento é un appuntamento. Cosi andiamo a vedere San Ignacio Mini sotto il sole delle due del pomeriggio. Il biglietto dovrebbe includere anche una visita guidata ma il personale non ha tanta voglia di lavorare e la visita finisce per essere indipendente. Per fortuna il museo annesso offre ampie informazioni sull' esperimento compiuto dai gesuiti in queste terre. Il loro approccio non é di cambiare completamente le credenze dei guaraní ma di sostituire gradualmente il Dio cristiano al Tupá creatore del mondo a cui essi credono e di educarli attraverso laboratori di arti plastiche e musica e la costruzione di missioni che includono una chiesa, una piazza principale per le sfilate militari e le processioni ed intorno delle case destinate alle famiglie guaraní. In cambio dell' evangelizzazione e assoggettamento all'autorità gesuita i guaraní ottengono un miglioramento delle condizioni di vita, un istruzione e soprattutto protezione dalle incursioni di bande schiaviste provenienti da Sao Paulo (paoliste) in cerca di schiavi per i conquistadores portoghesi e spagnoli.
L'esperimento gesuita si interrompe nel 1767 quando la Corona spagnola ordina lo scioglimento della Compagnia di Gesù e la loro messa al bando e dispersione.
Quello che rimane a testimoniare l'incontro tra queste due culture cosi lontane é l' arte meticcia in cui il barocco in voga all'epoca in Europa si mischia con l'arte guaraní. Gli elementi decorativi sono presi direttamente dalla selva. Un esempio è il fiore della passiflora, che in spagnolo si chiama pasionaria, per rappresentare la passione di Cristo.
Il giorno dopo vado a visitare le missioni del Paraguay, quella di Santissima Trinidad e di Jesus Taravangué che per essere posteriori e per i materiali distinti utilizzati si presentano oggi meglio conservate. Tavarangué in guaraní significa: quello che avrebbe potuto essere. Questa missione non fu mai completata; alla espulsione dei gesuiti seguì la fuga e dispersione della comunità guaraní che fu gradualmente dispersa o finí al servizio dei conquistadores. Oggi giorno il guaraní é riconosciuto in Paraguay come lingua ufficiale insieme allo spagnolo.








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