martedì 27 dicembre 2016

Le missioni gesuitiche argentine e paraguaiane

Sulla rotta verso Puerto Iguazú mi fermo a San Ignacio Mini, il sito meglio preservato delle missioni gesuitiche che rimangono sul territorio argentino. Arrivata a  San Ignacio mi faccio portare dal taxi direttamente all' Adventure Hostel. Quando vedo il bel giardino con piscina ed amache appese agli alberi non ho dubbi che in questo posto avrò il tempo di rilassarmi per qualche giorno.
Nel pomeriggio ho appuntamento con le francesi che vengono solo per un giorno per visitare le rovine e devono ritornare in serata a Posadas. Sarei rimasta volentieri a farmi una siesta sull'amaca e avrei potuto visitare le rovine più tardi, ma un appuntamento é un appuntamento. Cosi andiamo a vedere San Ignacio Mini sotto il sole delle due del pomeriggio. Il biglietto dovrebbe includere anche una visita guidata ma il personale non ha tanta voglia di lavorare e la visita finisce per essere indipendente. Per fortuna il museo annesso offre ampie informazioni sull' esperimento compiuto dai gesuiti in queste terre. Il loro approccio non é di cambiare completamente le credenze dei guaraní ma di sostituire gradualmente il Dio cristiano al Tupá creatore del mondo a cui essi credono e di educarli attraverso laboratori di arti plastiche e musica e la costruzione di missioni che includono una chiesa, una piazza principale per le sfilate militari e le processioni ed intorno delle case destinate alle famiglie guaraní. In cambio dell' evangelizzazione e assoggettamento all'autorità gesuita i guaraní ottengono un miglioramento delle condizioni di vita, un istruzione e soprattutto protezione dalle incursioni di bande schiaviste provenienti da Sao Paulo (paoliste) in cerca di schiavi per i conquistadores portoghesi e spagnoli.
L'esperimento gesuita si interrompe nel 1767 quando la Corona spagnola ordina lo scioglimento della Compagnia di Gesù e la loro messa al bando e dispersione.
Quello che rimane a testimoniare l'incontro tra queste due culture cosi lontane é l' arte meticcia in cui il barocco in voga all'epoca in Europa si mischia con l'arte guaraní. Gli elementi decorativi sono presi direttamente dalla selva. Un esempio è il fiore della passiflora, che in spagnolo si chiama pasionaria, per rappresentare la passione di Cristo.
Il giorno dopo vado a visitare le missioni del Paraguay, quella di Santissima Trinidad e di Jesus Taravangué che per essere posteriori e per i materiali distinti utilizzati si presentano oggi meglio conservate. Tavarangué in guaraní significa: quello che avrebbe potuto essere. Questa missione non fu mai completata; alla espulsione dei gesuiti seguì la fuga e dispersione della comunità guaraní che fu gradualmente dispersa o finí al servizio dei conquistadores. Oggi giorno il guaraní é riconosciuto in Paraguay come lingua ufficiale insieme allo spagnolo.








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